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«Un esempio straordinario di come le innovazioni migliorino la qualità del settore sanitario»

28.01.2021

Il sangue è una risorsa limitata, come l’attuale pandemia sta chiaramente dimostrando. Motivata dall’assegnazione di due premi nazionali per la salute nel 2020, anche nel nuovo anno Alliance Rouge vuole impegnarsi per una gestione attenta del sangue dei donatori e dei pazienti. Secondo quanto sostengono molte esperte e molti esperti, nel sistema sanitario svizzero è soprattutto il trattamento dell’anemia e della carenza di ferro prima delle operazioni a essere ancora troppo spesso trascurato.

«Chi giunge in sala operatoria in buone condizioni molto probabilmente potrà anche essere dimesso prima», così l’ematologo Behrouz Mansouri Taleghani dell’Inselspital di Berna spiega la logica alla base del Patient Blood Management (vedi riquadro informativo), la cui introduzione capillare è promossa da Alliance Rouge. Questa strategia sta prendendo piede a livello internazionale: recenti studi dimostrano infatti che negli ospedali in cui è stato introdotto il Patient Blood Management i pazienti hanno complicazioni notevolmente inferiori durante e dopo le operazioni, la mortalità è più bassa, la durata dei ricoveri è più breve e il consumo delle sacche di sangue si riduce significativamente.

Un contributo positivo durante la pandemia

Il minor fabbisogno di sangue di donatori e la durata inferiore dei ricoveri possono fornire un contributo anche allo sgravio del sistema sanitario durante le crisi nazionali, come ad esempio quella scatenata dalla pandemia di COVID-19. Come è già avvenuto nel corso della prima ondata, secondo Trasfusione CRS Svizzera le scorte di sacche di sangue di determinati gruppi sanguigni sono tornate a scendere a livelli pericolosamente bassi. Il Patient Blood Management può aiutare ad alleggerire questa situazione. Grazie alla comprovata minore durata dei ricoveri per le operazioni programmabili, questa strategia può influire positivamente anche sul grado di occupazione degli ospedali.

Progetto pilota all’ospedale cantonale di Zugo

Quanto tali successi possano essere resi concretamente misurabili è attualmente dimostrato da Alliance Rouge mediante un progetto pilota all’ospedale cantonale di Zugo, con sede a Baar. «La sfida del Patient Blood Management consiste nel fatto che si tratta di un progetto interdisciplinare in cui sono coinvolte diverse cliniche», spiega il Dott. Severin Urech, primario di anestesia e terapia intensiva presso il nosocomio zughese. È per questo motivo, aggiunge il medico, che è stato richiesto il sostegno di Alliance Rouge. Da quel momento, i membri del comitato scientifico di Alliance Rouge stanno assistendo l’ospedale cantonale di Zugo nell’introduzione del Patient Blood Management. Un resoconto approfondito di questa collaborazione è fornita dal video sul progetto, da poco online. La pubblicizzazione di questo progetto pilota dovrebbe aiutare altri ospedali svizzeri interessati a ridurre gli ostacoli. Finora, molti di loro sono stati intimiditi dall’elevata complessità dell’introduzione. In futuro, grazie ad Alliance Rouge potranno contare su un supporto scientifico e pratico.

Insignita di due premi di incoraggiamento

Aggiudicandosi due premi di incoraggiamento nel 2020, Alliance Rouge è riuscita a dimostrare che questo lavoro di sostegno viene generalmente apprezzato. Lo scorso 1° ottobre 2020, infatti, la giuria di esperti della rete sanitaria santeneXt ha proclamato il progetto di Alliance Rouge vincitore tra gli oltre 20 presentati. «Alliance Rouge ha convinto la giuria soprattutto perché il suo progetto presenta molteplici benefici», afferma Jörg-Michael Rupp, presidente di Interpharma e membro del comitato patrocinante di santeneXt. I pazienti approfitterebbero di una maggiore sicurezza, gli ospedali potrebbero ridurre la durata dei ricoveri e, infine, la collettività sosterrebbe costi inferiori grazie all’implementazione del Patient Blood Management. Si tratta un esempio straordinario, aggiunge Rupp, di come le innovazioni possano contribuire alla riduzione dei costi e di conseguenza a un sistema sanitario sostenibile.

Oltre al premio di santeneXt, nel terzo trimestre 2020 Alliance Rouge è stata insignita anche di un premio di incoraggiamento della Fondazione Groupe Mutuel. Il Groupe Mutuel ha riconosciuto l’indispensabilità dell’iniziativa – per i suoi assicurati, ma anche per il bene comune, come si legge nel suo blog.

 

Riquadro informativo | I tre pilastri del Patient Blood Management

Pilastro 1 | Preparazione ottimale all’operazione
Prima di un’operazione programmabile (possibilmente tre settimane prima o più) vengono determinati i valori dell’emoglobina (valore Hb) e del ferro del paziente. Se si riscontra un’anemia o una carenza di ferro, si procede a un apposito trattamento. A tal fine, oltre alla vitamina B12 e ai preparati a base di acido folico, si utilizzano anche iniezioni di ferro o epoetina alfa (EPO).
Pilastro 2 | Riduzione al minimo delle emorragie
Durante l’intervento, l’equipe chirurgica utilizza tecniche che riducono al minimo le perdite di sangue. Le emorragie, inoltre, vengono arrestate rapidamente, mentre il sangue perduto viene recuperato. Ove possibile, la coagulazione del sangue viene monitorata e gestita con la massima precisione.
Pilastro 3 | Impiego limitato delle trasfusioni di sangue e ottimizzazione dell’ossigenazione
Le possibilità di un paziente di far fronte a una breve anemia sono molto migliori di quanto si sia ritenuto per parecchio tempo. Pertanto, nel Patient Blood Management le trasfusioni vengono impiegate soltanto in modo limitato. Provvedendo a un’ossigenazione adeguata ed evitando situazioni con un elevato fabbisogno di ossigeno, si può contribuire a fare a meno delle trasfusioni di sangue.

 

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